mercoledì 3 agosto 2016

TIPOLOGIA DEL BISOGNO.


Individuare il comportamento dei consumatori è alla base della strategia che porta alla soddisfazione dei bisogni. Un’azienda deve aver chiara cosa produce, a chi vende e come vende; in modo da creare un ambito operativo e strategico, che dia una buona immagine di se.

Il concetto di bisogno è multiforme, sopratutto nel mondo del marketing. 
Abbott distingue tra bisogni generici e bisogni derivati.
  • Il bisogno generico è la soluzione a un bisogno, attraverso l'acquisto di un prodotto o l'uso di un servizio.
  • Il bisogno derivato è la risposta a un bisogno.
Per esempio: devo andare a lavoro, mi serve un'automobile per spostarmi. L'acquisto dell'autovettura è sia la soddisfazione a un bisogno generico, che varia in base alle necessità di un consumatore; sia la risposta al bisogno derivato, nel soddisfare le esigenze della società. Come possibilità si può avere una rete di trasporti pubblici efficienti e confortevoli, che permetta di superare l'uso delle autovetture private negli spostamenti quotidiani.

Il bisogno generico varia continuamente e non è saturabile; il bisogno derivato è la risposta che il mercato fornisce attraverso il miglioramento o la sostituzione delle tecnologie.
Il compito del marketing è agevolare l'impresa ad adattarsi alla domanda costante che viene dal mercato, per dare delle risposte soddisfacenti verso un mercato che si evolve verso livelli superiori.

L'innovazione, in ogni ambito, stimola senza sosta la produzione di beni o servizi, che è destinata a soddisfare costantemente i bisogni generici. 
Il compito del marketing strategico è monitorare costantemente i bisogni generici e adattare la propria offerta al target di riferimento in modo da avere sempre un servizio efficiente ed efficace.

venerdì 22 luglio 2016

La trasparenza e la correttezza

Un giorno mentre vedevo uno spettacolo di comici famosi, nella piazza centrale del mio paese, divertendomi come un matto; la mia ragazza mi disse che aveva fame, anche a me era venuta un po' di fame e andai a prendere due tavole calde. Il prezzo mi sembrò troppo alto ma non protestai, pagai e tornai dalla mia ragazza. Durante il ritorno vidi i miei genitori che erano seduti a un tavolo dello stesso locale, dissi a mio padre di informarsi sul prezzo delle tavole calde e di riferirmelo successivamente, quindi tornai a godermi la serata.
L'indomani mio padre mi disse i prezzi e io capii subito che il proprietario si approfittò, raddoppiò letteralmente il prezzo credendomi un forestiero e, naturalmente, nascondendo i prezzi dei menù che devono essere esposti per legge. Di conseguenza non andai più e informai tutte le persone che conoscevo dell'accaduto.
Dopo poco tempo chiuse perché l'uomo oltre ad avere una brutta reputazione aveva visto una serie di eventi a lui sfavorevoli.
Ripensando oggi all'accaduto penso che, in un periodo di crisi, l'immagine e la reputazione di una piccola azienda ha un valore fondamentale per la sua sopravvivenza. Oggi più di ieri, i clienti più fedeli contribuiscono a costruire il maggior reddito all'azienda. 
Il proprietario di un attività deve sempre avere un occhio di riguardo per tutti e sopratutto deve essere trasparente quando dà un prodotto o eroga un servizio.